Contemporary Slaves
In&Out – Contemporary Slaves recalls the constant pounding information buildup that human being is constantly subject, and that gets out in the form of a scream of liberation as the limit is reached. The piece is projected onto an air balloon so that the video can be distorted assuming a three-dimensional look. I love this concept that from a purely virtual condition video can become a more real , tangible element, I often research this opportunity in some of my installations. Also, this is a nice condition for the spectators move around the video and don’t just look at it from the distance.
In&Out – Contemporary Slaves richiama il costante e martellante accumulo di informazioni e sofferenze a cui l’essere umano e’ sottoposto, ma che, raggiunta la capienza massima, superata la soglia di tolleranza, esce fuori come un urlo di liberazione.
L’opera accosta il video alla scultura. L’immagine in movimento, proiettata su una piccola mongolfiera, viene curvata dalla superficie del supporto, facendo si che il video divenga tridimensionale. Da elemento fondamentalmente virtuale esso diventa dunque materico, tangibile, reale. L’opera invade l’ambiente circostante e determina quindi anche il ruolo attivo dello spettatore il quale si trova a muoversi intorno ad essa, esplorandola, senza subirla, ma sentendosene complice. In questo modo egli si trova coinvolto nell’esperienza intima dell’artista, facendola propria.
In & Out-Contemporary Slaves e’ un’originale riflessione sulla condizione odierna dell’essere umano, ridotto in schiavitu’ da una delle sue creazioni, la piu’ geniale e incontrollabile: la tecnologia. Ed e’ proprio la tecnologia, il video, il medium eletto dell’artista per rappresentare lo schiavo contemporaneo nel suo asservimento mentale ed emotivo e la sua lotta per la liberta’, di cui l’urlo e’ la penetrante metafora.

